CAI BOLOGNA OVEST
Club Alpino Italiano - Bologna ovest

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Club Alpino Italiano Sezione di Bologna Statuto approvato nell’Assemblea Ordinaria 25/03/2009

TITOLO I

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA- SCIOGLIMENTO

Art. 1

E’ costituita l’Associazione denominata Club Alpino Italiano di Bologna, Sezione Mario Fantin, e sigla "C.A.I. Sezione di Bologna “ con sede in Bologna, che continua l’attività della Sezione di Bologna del Club Alpino Italiano fondata nel 1875.

Essa ha durata illimitata.

L’Associazione è una struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti, gode di soggettività giuridica ed è soggetto di diritto privato. La Sezione fa parte del Gruppo Regionale (di seguito G.R.) Emiliano Romagnolo denominato Club Alpino Italiano Emilia Romagna. Essa uniforma il proprio Statuto allo Statuto Generale del C.A.I. e al Regolamento Generale del C.A.I.

Gli iscritti alla Sezione sono di diritto Soci del C.A.I.

L’anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Lo stendardo della Sezione è azzurro e reca in centro la stemma del C.A.I., in alto la scritta in bianco "CLUB ALPINO ITALIANO" ed in basso la scritta in bianco "SEZIONE DI BOLOGNA – MARIO FANTIN". Lo stendardo della Sezione potrà intervenire a cerimonie e manifestazioni solo in seguito ad una delibera dal Consiglio Direttivo e in caso di urgenza del Presidente.

TITOLO II

SCOPI E FUNZIONI

Art. 2

Nel rispetto degli scopi statutari del Club Alpino Italiano nonché della propria autonomia funzionale, patrimoniale, d’iniziativa, l’Associazione ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la tutela, la difesa e la valorizzazione del loro ambiente naturale.Nell’ambito delle norme statutarie e regolamentari del C.A.I. e del Gruppo Regionale, nonché delle deliberazioni adottate dall’Assemblea dei Delegati, l’associazione provvede:

a – alla realizzazione, manutenzione e gestione di rifugi alpini, di bivacchi fissi e altre opere alpine anche associandosi ad altre Sezione consorelle;

 

b - al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche anche in collaborazione con altre Sezioni consorelle. 
c - alla diffusione della frequentazione della montagna, all’organizzazione di iniziative e attività alpinistiche, escursionistiche, sci alpinistiche, sci escursionistiche, speleologiche, naturalistiche, di alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche.

 

 

d - in accordo con le apposite scuole del C.A.I. competenti in materia, alla indizione e programmazione, alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e - alla programmazione e collaborazione con le apposite scuole del C.A.I. competenti in materia, per la formazione di Soci dell’associazione come istruttori di alpinismo, di sci-alpinismo, di sci di fondo escursionistico, di arrampicata, di speleologia, ed accompagnatori per lo svolgimento delle attività di cui alle lett. c) e d);
f –alla promozione di attività scientifico didattiche, culturali per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano, in particolare dell’Appennino Tosco Emiliano e delle grotte della provincia di Bologna;

 

g – alla produzione di pubblicazioni, guide e carte escursionistiche ed alpinistiche per diffondere la cultura alpina e per facilitare la pratica delle attività del punto c), in particolare la pubblicazione del periodico sezionale "Notiziario ai Soci C.A.I." del quale è editrice e proprietaria;

 

h – alla collaborazione con tutti gli Enti pubblici e privati che si occupano di problemi connessi all’alpinismo e alla difesa, al rispetto e valorizzazione dell’ambiente; 
i – alla promozione di iniziative idonee alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente montano;
l – alla collaborazione alla organizzazione del Soccorso Alpino e Speleologico;
m – all’assunzione di ogni altra iniziativa atta al conseguimento degli scopi sociali quali il mantenimento di una sede adeguata, la cura della biblioteca, dell’archivio cartografico e fotografico, il mantenimento di adeguate attrezzature per la pratica alpinistica ed escursionistica. 
E’ vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Nei locali della sede non possono svolgersi attività che contrastino con le attività del sodalizio. Essi non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente da terzi, se non previo consenso del Consiglio direttivo e, nei casi di urgenza, dal Presidente.

Art. 3

L’Associazione non ha scopi di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale ed è improntata secondo principi di democraticità.

TITOLO III

SOCI

Art. 4

I Soci dell’Associazione si distinguono in benemeriti, ordinari, familiari e giovani secondo quanto stabilito dallo Statuto generale del C.A.I. all’articolo II.3. e dal regolamento generale del C.A.I. al titolo II.

Art. 5

Chiunque intenda diventare socio deve presentare domanda, su apposito modulo, al Consiglio Direttivo, controfirmata da un socio presentatore iscritto all’Associazione da almeno due anni compiuti; per i minori la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potestà dei genitori.

Art. 6

Con l’ammissione il socio si impegna ad osservare il presente Statuto, del quale riceve copia all’atto dell’accettazione dell’iscrizione, e lo Statuto e il Regolamento Generale del C.A.I.; si obbliga inoltre ad osservare le delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Si dichiara disposto, per quanto in suo potere, a prestare la sua attività al fine di portate l’Associazione al massimo grado di efficienza.

L’ammissione accordata entro il 31 ottobre ha effetto per il residuo anno sociale in corso. La domanda presentata nell’ultimo bimestre ha effetto per l’anno successivo.
Coloro che abbiano perduto per dimissioni o per mancato rinnovo superiore a due anni la qualità di socio debbono in caso di riammissione, assoggettarsi alle formalità stabilite per l’ammissione di nuovi soci.

Il rapporto associativo è valido per la durata dell’anno sociale e si intende rinnovato di anno in anno a meno che il socio non faccia pervenire al Consiglio Direttivo entro il 30 settembre le proprie dimissioni per iscritto o il passaggio ad altra Sezione o non abbia versato la quota associativa per almeno due anni consecutivi.

La qualità di socio cessa nei casi indicati dall’Art. II.5 dello Statuto generale del C.A.I., dal Regolamento generale del C.A.I. con le modalità stabilite dall’Art. II.V.1, e dal regolamento del G.R.

I Soci sono liberi di iscriversi presso qualsiasi Sezione del Club Alpino Italiano. La

richiesta di trasferimento da una Sezione ad un’altra deve essere comunicata immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio

intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data della comunicazione.

Art. 7

I soci sono tenuti a versare all’Associazione:

a – (solo nuovi soci) la quota di ammissione stabilita dal Consiglio Direttivo che comprende anche il costo della tessera e della copia dello Statuto dell’Associazione e del Regolamento generale del C.A.I. e del GRUPPO REGIONALE.

b – (rinnovi e nuovi soci) la quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea dei Soci che comprende le coperture assicurative stabilite dal Consiglio Centrale, il contributo alla Delegazione e al Gruppo Regionale (G.R.), eventuali altri contributi ordinari o straordinari destinati a fini istituzionali e per i soci ordinari il contributo annuale per i notiziari e riviste sociali. Le quote non possono essere inferiori al minimo fissato di anno in anno dal Consiglio Centrale del C.A.I.

Il socio è considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ogni anno sociale, fatta eccezione per nuovi soci accettati dopo il primo trimestre; l’accertamento della morosità è di competenza del Consiglio Direttivo della Sezione; la riammissione dei soci morosi entro i due anni è automatica previo pagamento delle annualità insolute sulla base della quota sociale del momento e delle eventuali more. L’Assemblea dei Soci può deliberare maggiorazioni di mora da applicare in caso di ritardato pagamento. Il socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai soci.

Art. 8

I diritti e gli obblighi del Socio sono quelli stabiliti all’articolo II, 4 dello Statuto del C.A.I. e all’articolo II.IV.1 del Regolamento Generale del C.A.I. nonché quelli previsti dal presente Statuto. La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale.

I Soci maggiorenni ed in regola con i versamenti hanno diritto di voto nelle Assemblee sezionali ed il diritto di esercitarvi l’elettorato attivo e passivo.

Non sono ammesse iniziative dei soci in nome del C.A.I. se non da questo autorizzate a mezzo dei suoi organi competenti. Non sono ammesse iniziative o attività dei soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dal C.A.I.

Ogni anno ai soci che abbiano raggiunto una anzianità ininterrotta di iscrizione la C.A.I. di 25 o 50 anni, verranno consegnati speciali distintivi ricordo.

Art. 9

I Soci possono dimettersi dalla Sezione e, per l’effetto, dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione di appartenenza. Le dimissioni sono irrevocabili, hanno effetto immediato e non determinano alcun diritto alla restituzione di ratei della quota sociale già versata.

Il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del socio che tenga un contegno contrastante con lo spirito informatore dell’Associazione o con le regole della corretta ed educata convivenza, i provvedimenti della ammonizione o della sospensione dalle attività sociali per un periodo massimo di un anno; nei casi più gravi il Consiglio Direttivo può deliberare la radiazione. Contro i provvedimenti disciplinari il socio può presentare ricorso secondo quanto previsto dallo specifico Regolamento disciplinare del C.A.I..

TITOLO IV

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 10

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Tesoriere;

e) il Segretario;

f) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Le deliberazioni degli organi sezionali sono vincolanti nei confronti dei soci della sezione.

Art. 11

Tutte le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito e devono essere conferite a soci maggiorenni iscritti all’Associazione da almeno due anni compiuti.

La gratuità delle cariche esclude esplicitamente l’attribuzione e l’erogazione al socio, al coniuge, o al convivente, ai parente entro il secondo grado di qualsiasi tipo di compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato, nonché per almeno tre anni dopo la conclusione dello stesso. Lo stesso principio vale nel caso di attribuzione di un incarico.

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12

L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano dell’Associazione, essa rappresenta tutti i soci e le sue deliberazioni vincolano anche i dissenzienti e gli assenti.
L’Assemblea:

* elegge i Consiglieri, i Revisori dei Conti, i Delegati a partecipare all’Assemblea Nazionale e all’assemblea del Gruppo Regionale;

* approva annualmente la relazione del Presidente ed i bilanci consuntivi e preventivi;

* delibera sull’alienazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili;

* delibera sulle modifiche da apportare allo Statuto dell’Associazione in unica lettura;

* determina la quota associativa annuale e quella di ammissione per la parte eccedente la

quota da trasmettere al C.A.I. Centrale oltre alla quota di mora;

* delibera sullo scioglimento dell’Associazione;

* ratifica le delibere istitutive di Strutture permanenti, Scuole e Sottosezioni

* delibera su ogni altra questione che venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o che  venga sollevata mediante mozione scritta e sottoscritta da almeno 25 soci e contenuta nell’ordine del giorno.

Art. 13

L’Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il 31 marzo, per l’approvazione dei bilanci e la nomina dei delegati; viene convocata in via straordinaria quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno. L’Assemblea deve essere convocata senza indugio quando ne facciano richiesta almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto.

La convocazione delle Assemblee viene fatta dal Presidente mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della convocazione da spedire (anche tramite il Notiziario ai Soci) ai Soci almeno 30 giorni dell’adunanza e da affiggersi nella sede sociale.
I bilanci consuntivi e preventivi devono essere depositati presso la segreteria della sezione almeno 15 giorni prima della data fissata per la relativa assemblea.

Art. 14

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea: i soci minori non hanno diritto di voto. Spetta alla Commissione di verifica dei poteri, nominata dal Consiglio Direttivo, verificare il diritto dei partecipanti alla partecipazione. Non sono ammesse deleghe.
I componenti del Consiglio Direttivo non possono votare su questioni attinenti la loro responsabilità.
Per la validità dell’Assemblea è necessaria la presenza di almeno metà degli aventi diritto al voto; tuttavia in seconda convocazione, che non potrà tenersi prima di 24 ore di distanza dalla prima (Art. 2369 c.c.), l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 15

L’Assemblea nomina un presidente, un segretario con il compito di redigere il verbale e tre scrutatori.

Art. 16

Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza normalmente per alzata di mano e, in casi eccezionali, per appello nominale quando così decida l’Assemblea dei Soci.

Non è, comunque, ammesso il voto per corrispondenza.

Tutte le votazioni relative a persone e/o questioni personali saranno effettuate a scheda segreta.

A parità di voti, in caso di elezioni o nomine, è eletto il socio con maggior anzianità di iscrizione al C.A.I.

Le deliberazioni concernenti le alienazioni o la costituzione di vincoli reali sugli immobili e le modifiche statutarie devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei votanti. Gli astenuti non vanno computati nelle maggioranze nelle votazioni di cui sopra.

La deliberazione di scioglimento dell’Associazione deve essere approvata con la maggioranza dei tre quarti di tutti gli aventi diritto al voto.

Tutte le delibere dell’Assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all’albo sezionale per almeno 15 giorni.

Art. 17

Le deliberazioni concernenti la alienazione o la costituzione di vincoli reali sui rifugi non acquisteranno efficacia se non dopo l’approvazione da parte del Consiglio Centrale del C.A.I. a norma rispettivamente degli Art. 27 e 12 dello Statuto generale del C.A.I.

ELEZIONI

Art. 18

Le cariche sociali sono triennali. Tutti i membri di esse  sono rieleggibili solo per tre trienni consecutivi. La carica di presidente non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi. Gli eletti alle cariche sociali, quando giunti al termine del loro mandato triennale, mantengono l'incarico a tutti gli effetti fino alla proclamazione della elezione dei loro sostituti.

L’Assemblea ordinaria dell’anno precedente la scadenza del Consiglio, nominerà un Comitato elettorale costituito da almeno tre membri estranei al Consiglio Direttivo in carica e definirà i termini del loro mandato, che comunque non dovranno essere inferiori a quattro mesi. I soci eleggibili che intendono segnalare la propria disponibilità a ricoprire cariche sociali faranno pervenire il proprio nominativo al Comitato elettorale che può anche interpellare personalmente Soci al fine di giungere ad un esauriente elenco di candidati. Le candidature pervenute oltre i termini e senza passare dal Comitato elettorale non saranno considerate valide. Il Comitato elettorale, unitamente all’elenco dei candidati proposti, segnalerà i nominativi dei soci resisi disponibili entro i termini e che, nella sua discrezionalità, non ha ritenuto di includere nella lista, dandone motivazione scritta.

Sia la lista "Elenco dei candidati proposti dal Comitato elettorale" che quella "Altri soci disponibili", saranno esposti in sede ed inviati agli elettori attraverso il Notiziario sezionale. Il voto per la designazione e per l’elezione alle cariche sociali è, comunque, libero, in quanto l’elettore ha il diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio leggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica.
La votazione è segreta ed ha luogo presso la sede ove sarà collocata un’urna sigillata. Tutte le schede chiudibili in quanto opportunamente gommate per garanzia di segretezza, avranno un talloncino staccabile ove il socio apporrà il proprio nome. Prima dell’immissione nell’urna saranno effettuati appositi controlli per controllare la regolarità dei nominativi dei votanti ed eliminare eventuali irregolarità.

E’ escluso dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione.

L’Assemblea eleggerà pure tre scrutatori, dei quali almeno uno al di fuori del Comitato elettorale.

Il Consiglio Direttivo uscente deve mettere a disposizione del Comitato elettorale i mezzi per l’esercizio del suo mandato.

Ogni elettore potrà esprimere un numero di preferenze pari al numero di eleggibili per ogni carica. Vengono eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti. In caso di parità di voti viene eletto il socio avente maggior anzianità di iscrizione al C.A.I.
Gli scrutini devono essere firmati dagli scrutatori.

Nessun socio può trovarsi contemporaneamente eletto a più di una carica sociale. Ciò non si applica al socio eletto alla carica di:

a) Presidente Sezionale, che è delegato di diritto alla Assemblea dei Delegati e alla Assemblea Regionale dei Delegati in rappresentanza della propria sezione e del primo scaglione di soci, che può essere eletto alla carica di componente del comitato elettorale o degli organi tecnici centrali o periferici;

b) componente del consiglio direttivo, che può essere eletto alla carica di delegato alla Assemblea dei Delegati e alla Assemblea Regionale dei Delegati in rappresentanza dei soci della propria sezione, oppure alla carica di componente del Comitato Centrale di indirizzo e Controllo o del Comitato Direttivo Regionale, oppure alla carica di Presidente Regionale, oppure alla carica di componente del comitato elettorale o degli organi tecnici centrali o periferici o delle strutture operative centrali.
c) componente del comitato dei revisori dei conti di una sezione, che può essere eletto alla carica di delegato alla Assemblea dei Delegati e alla Assemblea Regionale dei Delegati in rappresentanza dei soci della propria sezione, oppure alla carica di componente del Comitato Centrale di indirizzo e Controllo, oppure alla carica di componente del comitato elettorale o degli organi tecnici centrali o periferici o delle strutture operative centrali.

Le condizioni di eleggibilità e di incompatibilità dei candidati alle cariche sociali Club alpino italiano è regolata dagli articoli VIII.II.3 e VIII.II.4 del Regolamento generale del CAI.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 19

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ed è composto di nove membri eletti dall’Assemblea dei Soci.

Art. 20

Nella prima riunione il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi componenti, a scrutinio segreto e con le modalità indicate all’articolo 18, comma 8 del presente Statuto, il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere. Nomina anche il Segretario che può anche essere scelto fra i soci non facenti parte del consiglio. In questo caso il Segretario non ha diritto di voto.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di dichiarare decaduti dalla carica quei Consiglieri che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre sedute consecutive.
Al consigliere deceduto, decaduto o dimissionario subentra di diritto il primo dei non eletti con la stessa anzianità del sostituito.

Qualora il Consiglio direttivo venga a ridursi della metà dei suoi componenti, si deve convocare l’Assemblea per la elezione di mancanti. I nuovi eletti assumono l’anzianità dei sostituiti. In caso di dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, convocherà, entro 15 giorni l’Assemblea dei Soci da tenersi entro trenta giorni dalla convocazione per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da che ne fa le veci o a richiesta di un terzo dei consiglieri, almeno una volta la mese, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della convocazione ed inviato ai membri del consiglio almeno 5 giorni prima della riunione.

Le riunioni del Consiglio per essere valide devono avere la presenza di almeno 5 membri, devono essere presiedute dal Presidente o dal vice Presidente e in caso di assenza dal consigliere presente con maggior anzianità C.A.I.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità la deliberazione non si considera approvata. Il verbale delle riunioni è redatto dal segretario e firmato da questi e dal Presidente o dal vice Presidente. Gli argomenti dell’O.d.G. vengono decisi dal Presidente con il vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Devono essere inseriti nell’O.d.G. della prima riunione successiva alla richiesta eventuali argomenti richiesti per iscritto dalle scuole, dai gruppi, dalle commissioni sezionali o da almeno 25 soci.

Art. 22

Alle riunioni del Consiglio direttivo il Presidente può invitare i delegati alle Assemblee, e i soci che fanno parte delle commissioni centrali. Il Presidente, in accordo con gli altri Consiglieri, può invitare anche altri soci o persone estranee qualora lo ritenga utile e necessario.

Gli ex presidenti dell’associazione hanno diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 23

Al Consiglio Direttivo spetta l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salve le limitazioni contenute nel presente Statuto e nello Statuto generale del C.A.I.

In particolare il Consiglio Direttivo:

* convoca l’Assemblea dei Soci;

* stabilisce il programma annuale delle attività e predispone quanto necessario per attuarlo;

* propone all’Assemblea dei soci le quote associative annuali e determina la quota di ammissione per i nuovi soci;

* stabilisce su diritto di segreteria, modalità ed entità di rimborsi spesa per gli operatori incaricati di funzioni economicamente gravose;

* redige il bilancio consuntivo e preventivo e delibera sulla relazione del presidente per l’Assemblea;

* delibera sulle domande di ammissione dei nuovi soci

*delibera la costituzione o lo scioglimento di Sottosezioni, Strutture permanenti, Scuole, Gruppi o Commissioni, fissando per queste ultime le direttive di massima e i poteri e ne coordina l’attività;

* delibera provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci;

* decide inappellabilmente su ricorsi proposti dai soci avverso i provvedimenti adottati nei loro confronti dagli organi direttici dei gruppi nei limiti previsti dal c.c.;

* propone nominativi di soci per cariche sociali o per commissioni regionali, interregionali;

* cura l’osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I.;

* emana eventuali regolamenti particolari;

* proclama i soci venticinquennali e cinquantennali;

* di norma assegna a commissioni, gruppi e scuole i fondi per la loro attività o stabilisce i criteri di finanziamento degli stessi. Ne verifica e controlla i bilanci. In caso di particolari ristrettezze economiche gravi tali assegnazioni possono essere ridotte fatta eccezione per le scuole.

IL PRESIDENTE

Art. 24

Il presidente della sezione è il legale rappresentante della stessa; ha poteri di rappresentanza che può delegare; ha la firma sociale; assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:

a) convoca le sedute della assemblea dei soci e dirige l’Assemblea dei soci fino alla nomina del suo Presidente;

b) convoca e presiede le sedute del consiglio direttivo;

c) presenta all’assemblea dei soci la relazione annuale accompagnata dal conto economico dell’esercizio e dallo stato patrimoniale della sezione;

d) pone in atto le deliberazioni del consiglio direttivo.

e) firma con il Tesoriere i bilanci e i mandati di pagamento.

In caso di impedimento le sue funzioni sono svolte dal vice Presidente e in mancanza anche di questi dal Consigliere con maggior anzianità C.A.I.

Il Presidente, in caso di urgenza può adottare i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo. Tali provvedimenti devono ottenere la ratifica del Consiglio Direttivo nella sua prima riunione successiva.

Il candidato alla carica di presidente della sezione al momento della elezione deve aver maturato esperienza almeno triennale negli organi centrali o negli organi delle strutture periferiche o deve avere anzianità di iscrizione alla sezione non inferiore a due anni sociali completi.

TESORIERE E SEGRETARIO

Art. 25

Il Tesoriere ha la responsabilità della custodia dei fondi dell’Associazione; tiene la contabilità conservandone ordinatamente la documentazione; firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente o al Vice Presidente.

Art. 26

Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dà attuazione alle delibere di questo organo e sovrintende ai servizi amministrativi dell’Associazione.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 27

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di uno supplente; esso elegge nel suo seno il Presidente.

Art. 28

Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita il controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della sezione; ne esamina i bilanci d’esercizio e riferisce all’assemblea dei soci. Si riunisce una volta ogni tre mesi. I revisori dei conti possono assistere alle sedute della assemblea dei soci e del consiglio direttivo della sezione e possono far inserire a verbale le proprie osservazioni. Hanno anche diritto di chiedere al Consiglio notizie sulla contabilità sociale e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo. Analoghi controlli ed ispezioni possono essere effettuati sulla contabilità di Scuole e Gruppi e Sottosezioni.

TITOLO V

STRUTTURE PERMANENTI E SCUOLE

Art. 29

Il Consiglio Direttivo della sezione, può istituire strutture permanenti  con finalità istituzionali e scuole di alpinismo, sci alpinismo, escursionismo, sci di fondo escursionismo ed alpinismo giovanile in accordo con i relativi Organi Tecnici Centrali Operativi del C.A.I. (OTCO). Gli ordinamenti di tali scuole e le loro successive eventuali modifiche, disciplinati dai rispettivi  OTCO, sono interamente recepiti dal presente statuto. Le delibere istitutive e relativi ordinamenti devono essere ratificate dall’ Assemblea della sezione.

Il Consiglio Direttivo può deliberare lo scioglimento di strutture permanenti e scuole sezionali dandone motivata comunicazione ufficiale alle stesse e, nel caso delle scuole, al relativo Organo Tecnico Periferico Operativo di riferimento a livello Regionale.

Art. 30

Le strutture permanenti e le scuole dovranno presentare al Consiglio Direttivo i loro programmi e i loro bilanci preventivi, che evidenzino le necessità e iniziative di finanziamento, entro il 30 ottobre di ogni anno ed i bilanci consuntivi entro il 15 gennaio dell’anno successivo alla chiusura dell’attività stagionale. Hanno autonomia tecnico organizzativo oltre che amministrative e gestionale nei limiti dei fondi a loro disposizione annualmente assegnati dal Consiglio Direttivo della sezione. I bilanci consuntivi devono essere controllati dai Revisori dei conti in quanto parte integrante del bilancio sezionale. Gli stessi possono anche effettuare verifiche ispettive nel corso dell’anno.

GRUPPI, COMMISSIONI E COMITATI

Art. 31

Il Consiglio Direttivo definisce ogni anno l’organizzazione e l’attività della sezione articolata in Gruppi e Commissioni. Un Gruppo è un’aggregazione spontanea di soci che svolge una attività comune rientrante negli scopi statutari. Si intende per Commissione un organismo gestionale di supporto alle attività o di studio.

Art. 32

Gruppi e Commissioni vengono istituiti dal Consiglio Direttivo o per propria iniziativa o su proposta, sottoscritta da almeno 10 soci per i Gruppi e da almeno due per le Commissioni. La delibera istitutiva ne identifica l’ ambito di attività ed il responsabile. Questi sceglie i suoi collaboratori, promuove l’attività, redige il programma  annuale ed  il relativo bilancio preventivo indicativo entro il 30 ottobre di ogni anno secondo le modalità definite dal Consiglio Direttivo.

I Gruppi e le Commissioni sono articolazioni interne della Sezione, unico soggetto che può agire con atti aventi rilevanza giuridica esterna. I Gruppi e le Commissioni  hanno autonomia gestionale nei limiti dei fondi a loro assegnati annualmente dal Consiglio Direttivo secondo le modalità dallo stesso stabilite.

Entro il 31 dicembre di ogni anno il Consiglio Direttivo valuta l’attività svolta ed il programma proposto.

I Gruppi possono essere sciolti dal Consiglio Direttivo  per inattività, scorretta gestione dei fondi, gravi violazioni dello statuto. Contro la delibera di scioglimento è ammesso ricorso all’Assemblea della sezione da presentare entro 30 giorni dalla comunicazione della deliberazione. In questo caso l’attività del Gruppo o Commissione resta sospesa fino alla delibera assembleare

TITOLO VI

SOTTOSEZIONI

Art. 33

Il Consiglio Direttivo, può costituire una o più Sottosezioni che saranno regolate a norma e con le procedure previste dallo Statuto agli articoli VI.3, VI.4, VI.5 dal Regolamento generale del C.A.I. agli articoliVI.III.1,  VI.III.2, VI.III.3. e dal regolamento del Gruppo Regionale. La deliberazione di costituzione deve essere sottoposta all’approvazione del Comitato Direttivo del Gruppo Regionale.

Art. 34

Le Sottosezioni avranno un proprio regolamento, redatto con l’osservanza delle norme dello Statuto Generale del C.A.I., del Regolamento generale del C.A.I. e del presente Statuto e che dovrà essere approvato, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della sezione.

Art. 35

Le Sottosezioni sono dirette ed amministrate da un Consiglio direttivo eletto dall’Assemblea dei soci della stessa, sarà presieduta da un Reggente eletto dal Consiglio stesso nel suo seno. Parimenti dovranno essere eletti un Segretario e un Tesoriere.
Entro venti giorni dall’elezione i nomi del Reggente e dei componenti il Consiglio dovranno essere comunicati per la ratifica al Consiglio Direttivo della sezione.
I membri del Consiglio Direttivo della Sottosezione non sono eleggibili alle cariche sociali della Sezione. Il Reggente, però, può partecipare senza diritto di voto al Consiglio Direttivo della sezione.

Art. 36

I soci della Sottosezione partecipano a tutti gli effetti all’Assemblea della sezione di appartenenza di cui sono parte integrante.

Art. 37

L’Assemblea dei soci della Sottosezione deve essere convocata una volta all’anno, almeno un mese prima dell’assemblea della sezione con preavviso al Consiglio Direttivo della sezione che può delegare ad intervenire un proprio rappresentante.

Art. 38

Le Sottosezioni non dono dotate di soggettività distinta da quella della sezione di appartenenza, non dispongono di autonomia patrimoniale, ma solo gestionale amministrativa nei limiti dei fondi a loro disposizione assegnati annualmente dal Consiglio Direttivo della sezione e non intrattengono rapporti diretti con l’organizzazione centrale.

Delle obbligazioni delle Sottosezioni rispondono esse medesime nonché personalmente e solidamente le persone che hanno agito per le Sottosezioni stesse. La sezione risponde in via sussidiaria soltanto delle obbligazione delle Sottosezioni la cui assunzione è stata preventivamente e formalmente autorizzata dagli organi competenti della sezione.
La determinazione delle quote sociali della Sottosezione spetta al Consiglio Direttivo della sezione di appartenenza in accordo con il Consiglio della Sottosezione. Il supero rispetto alla quota da trasmettere alla Sede centrale e ai contributi alla Delegazione e al GRUPPO REGIONALE vanno ripartiti in ugual misura fra Sezione e Sottosezione. In ogni caso le quote non potranno essere inferiori al minimo fissato dalla sede centrale del C.A.I.
La Sottosezione dovrà avere dei suoi bilanci preventivi e consuntivi approvati dal proprio Consiglio Direttivo e comunicati e approvati anche dal Consiglio Direttivo della sezione; il preventivo entro il 30 ottobre, il consuntivo entro il 15 gennaio. I bilanci consuntivi dovranno essere verificati, approvati e firmati dai Revisori dei conti della sezione di appartenenza, in quanto parte integrante del bilancio sezionale, che potranno anche effettuare visite ispettive sulla contabilità della Sottosezione stessa.

Art. 39

La Sottosezione potrà essere sciolta per deliberazione dell’Assemblea dei propri soci o per deliberazione del Consiglio Direttivo della sezione. In questo secondo caso, alla delibera motivata, opportunamente comunicata per iscritto, sono ammessi i ricorsi dell’Assemblea della sezione e al Comitato Direttivo del Gruppo Regionale.

In caso di scioglimento di una sottosezione la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Regionale o Interregionale dei Revisori dei Conti competente per territorio. Le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, restano immediatamente acquisite al patrimonio della sezione.

TITOLO VII

PATRIMONIO

Art. 40

Il patrimonio sociale è costituito dai beni immobili di proprietà della sezione, da attrezzature d’ufficio, da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze dei bilanci e da qualsiasi erogazione a favore della sezione per il raggiungimento dei propri scopi statutari.

ENTRATE

Art. 41

Le entrate sociali sono costituite:

* dalle quote di ammissione dedotte della quota spettante al C.A.I. centrale;

* dalle quote di rinnovo dedotte della parte spettante al C.A.I. centrale e al Gruppo Regionale;
* dalla parte spettante alla sezione delle quote di rinnovo delle Sottosezioni;

* dall’utile della vendita di pubblicazioni e materiali prodotti dal C.A.I. e riportanti il logo del C.A.I. stesso;

* dalla attività di Gruppi, Scuole, Commissioni e Comitati di gestione;

* dai redditi da patrimonio e dai contatti di gestione dei rifugi;

* da convenzioni con Enti pubblici e privati per l’erogazione di servizi;

* da ogni altra eventuale erogazione o lascito a favore della sezione.

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

Art. 42

Gli esercizi si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei conti, deve essere presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione.

Art. 43

Il bilancio deve esporre con chiarezza e veridicità la situazione patrimoniale ed economica dell’Associazione. Dal bilancio devono espressamente risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.

Art. 44

I fondi liquidi dell’Associazione che non siano necessari per esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato all’Associazione stessa.

Art. 45

Le prestazioni fornite dai soci sono gratuite.

I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio della sezione, anche in caso di scioglimento e liquidazione di quest’ultima è escluso qualsiasi riparto di attività fra i soci.

Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione fra soci, anche parziale o in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve o quote del patrimonio della sezione.

In caso di scioglimento della sezione, che può essere deliberato dall’assemblea dei soci o dall’organo che ne ha deliberato la costituzione, la liquidazione deve farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del C.A.I. Le attività patrimoniali nette risultanti dalla liquidazione, sono assunte in consegna e  amministrate per non più di tre anni dal Comitato Direttivo Regionale e dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del gruppo regionale interessato, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO VIII

DIVIETI

Art. 46

Non sono ammesse iniziative da parte di chicchessia (Sottosezioni, Scuole, Gruppi, Commissioni, Comitati, singoli soci, etc.) in nome del C.A.I. sotto qualsiasi sigla senza una preventiva autorizzazione degli organi sezionali competenti: In particolare non sono ammesse richieste di finanziamento o contributi ad Enti pubblici o privati senza il preventivo assenso del Consiglio Direttivo della sezione.

Il mancato rispetto di quanto stabilito al paragrafo 1) può dare origine alle sanzioni previste all’Art. 9).

TITOLO IX

CONTROVERSIE

Art. 48

Avverso le deliberazioni degli organi della sezione che si ritengano in violazione del presente Statuto e dello Statuto e Regolamento generale del C.A.I. è data la possibilità di ricorso a norma dell’Art. 14 del Regolamento generale del C.A.I.

TITOLO X

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

Art. 49

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si applicano lo Statuto generale del C.A.I. ed il Regolamento generale dei C.A.I.

 

Il Presidente

 

(Vinicio Ruggeri)